Luccio

“Vi sono più lucci nei racconti e nei sogni dei pescatori di quanti ve ne siano mai stati in un lago o in un fiume”.

DESCRIZIONE: Il Luccio in passato chiamato anche “lupo delle acque” è caratterizzato dalla bocca a “becco d’anatra”, dotata di robusti e acuminati denti; può raggiungere 1,40 m di lunghezza e superare i 30 kg di peso (generalmente gli esemplari di maggiori dimensioni sono femmine).

DIFFUSIONE: Questo “lupo delle acque”(Luccio) è generalmente diffuso nell’emisfero boreale, e lo possiamo trovare generalmente in tutte le acque(è possibile trovarlo anche in acque leggermente salate), eccetto in quelle molto fredde e veloci. È un predatore, ma lungi d’essere attivo; rimane nascosto nei canneti e nelle alghe, dove il suo mimetismo si fonde perfettamente con le mutevoli condizioni di luci ed ombre.

ALIMENTAZIONE: Come accennato in precedenza, il Luccio è un predatore di altri pesci. Sembra non vi siano pesci ‘preferiti’, poiché il luccio ha la tendenza di prendere qualsiasi cosa facilmente raggiungibile; esso è un famoso ‘cannibale’ sopratutto quando la preda è giovane. Altri animali mangiati dai lucci sono: rane e tritoni frequentemente invece meno speso topi d’acqua ed uccelli. Generalmente i Lucci smettono di mangiare quando la temperatura dell’acqua supera i 18°C.

LA FREGA: La frega del luccio ha luogo da Febbraio a Maggio tra le piante dei bassi fondali, o in aree inondate o acquitrinose. Gli avanotti quando raggiungono una lunghezza di 20 cm acquistano le sette abitudini alimentari degli adulti. I Lucci possono vivere eccezionalmente fino a 30 anni ma pochi raggiungono l’età di 15 anni.