Salmerino

“Se il pescatore riesce a portare a terra il 60% dei salmerini inamati, è molto bravo”.

DESCRIZIONE: Il Salmerino alpino migra come un salmone, abbocca come una trota e combatte come pochi altri pesci in Europa. È molto simile alla trota comune, ma ha alcuni segni di riconoscimento inconfondibili:

  • pinne pettorali, anali e ventrali con bordo anteriore di color bianco vivo, presentano un dorso color verde oliva con macchie chiare (nelle trote “classiche” solitamente le macchie si presentano scure)
  • durante il periodo riproduttivo il maschio ha tutte le pinne inferiori ed il ventre di color rosso sangue.

DIFFUSIONE: è presente in Scozia, Irlanda, Scandinavia e (come suggerisce il nome) nelle Alpi. È molto diffuso nell’arco alpino, in particolare in Trentino e Lombardia, nel Lago Maggiore e in numerosi laghetti d’altura ad altitudini fino ai 2600 m. Si trova anche, più raramente, nei torrenti e nei fiumi di montagna. Solitamente, in Primavera, è possibile trovarli in branchi nei rivoli a valle, con i pesci

più grossi in testa alla corrente. Il momento migliore per la pesca è quando il tempo è mite e coperto, quello peggiore è quando le nuvole sono basse e minacciano costantemente la pioggia, o quando l’aria è fredda. Se il periodo di siccità viene interrotto da delle piogge sufficienti, può dare l’avvio ad una parentesi in cui i pesci sono voraci, ed è un esperienza unica per il fortunato pescatore.

ALIMENTAZIONE: Il Salmerino alpino è un predatore si nutre di pesci, insetti, larve, crostacei e invertebrati.

LA FREGA: Avviene in inverno tra novembre e gennaio, in profondi fondali con substrato sabbioso o ghiaioso. Le uova schiuderanno in maggio-giugno.